Indiegogo, trampolino di lancio per Buddy

Recentemente ho scoperto l’esistenza di Indiegogo. Secondo il suo creatore, Danae Ringelmann, il sito è “un trampolino di lancio per idee creative e imprenditoriali di ogni forma e dimensione”. Questa iniziativa si basa sul crowdfunding…interessante, ma cos’è? Dall’inglese crowd, folla e funding, finanziamento, in italiano finanziamento collettivo, il crowdfunding è un sistema che permette di sostenere economicamente iniziative di ogni genere tramite un microfinanziamento che mobilita persone e risorse.  I progetti possono essere dei più svariati: aiuto in occasione di tragedie umanitarie, sostegno all’arte e ai beni culturali oppure, supporto allo sviluppo dell’imprenditoria hi-tech e alla ricerca scientifica. Indiegogo troverà finanziatori per il tuo progetto, ti aiuterà a svilupparlo e ti accompagnerà fino al successo. Grazie a queste piattaforme basate sul crowdfunding, infatti, si sono sviluppati progetti che non avrebbero mai ottenuto i fondi per la loro crescita.

Ad esempio, nel luglio 2015 Indiegogo ha raccolto 100.000 dollari in sole ventiquattro ore per l’avvio della produzione e per la commercializzazione di Buddy. Chi è Buddy?

Da chi sarà composta la famiglia del futuro?

Non ci stiamo riferendo al sesso dei componenti, ma al loro genere: quanti umani e quanti robot? Sicuramente in una famiglia del futuro non potrà mancare Buddy, un robot realizzato dalla francese Blue Frog Robotics. Buddy è un robot open source aperto al contributo del mondo degli sviluppatori, delle università e dei laboratori di ricerca. Il robot di famiglia pesa cinque chili e si muove agevolmente su tre ruote. Non ha bisogno di fili ed ha un’autonomia di quasi dieci ore. Questo robot domestico è in grado di svolgere attività quotidiane per migliorare e supportare la vita di ogni famiglia. Buddy può sorvegliare il tuo appartamento, suggerirti ricette di cucina, intrattenere i tuoi figli, rispondere al telefono, controllare la domotica della tua casa. Buddy può anche diventare un ottimo compagno di giochi e stimolare le relazioni in bambini affetti da autismo.

Sarà davvero Buddy il nostro compagno di vita nel futuro?

A mio parere, Buddy e i suoi compagni dalle mille risorse saranno sempre più spesso necessari per il buon funzionamento delle nostre case e per il sostegno delle famiglie. Grazie a costi sempre più accessibili e ad applicazioni sempre più avanzate, questi robot domestici diventeranno i nuovi componenti della famiglia del futuro.

Camilla Ricci

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